La stagione 2025/2026 per Lukaku non sarà certo da ricordare. Con il Napoli ormai è ai ferri corti e neanche Conte può più difenderlo.
L’avventura di Romelu Lukaku con la maglia del Napoli si sta trasformando in un vero e proprio incubo sportivo, destinato a concludersi nel peggiore dei modi. Arrivato all’ombra del Vesuvio per ricoprire il ruolo di leader offensivo e talismano indiscusso nello scacchiere tattico di Antonio Conte, il centravanti belga ha vissuto una stagione tormentata, pesantemente condizionata da un logorante infortunio che lo ha tenuto lontano dal rettangolo verde per la quasi totalità dell’annata. Le statistiche fotografano un contributo marginale e desolante: le sue presenze nel campionato di Serie A si contano letteralmente sulle dita di una mano.
Appena 5 apparizioni per un totale di 42 minuti disputati, un bottino misero arricchito da 1 sola rete, numeri lontanissimi dagli standard di dominio fisico a cui il bomber aveva abituato i tifosi italiani. Quello che doveva essere il perno inamovibile del progetto tecnico partenopeo si è rivelato un enigma irrisolto, e le recenti vicende extracalcistiche hanno fatto crollare anche le ultime garanzie.
Il mancato rientro a Castel Volturno dopo gli impegni con la nazionale, unito alla decisione unilaterale di proseguire la riabilitazione ad Anversa senza l’avallo dello staff medico azzurro, ha segnato il punto di non ritorno. Un affronto alle regole interne che nemmeno il solido e storico legame con Antonio Conte è riuscito a mitigare. L’allenatore salentino, da sempre suo primo estimatore e sponsor, ha dovuto allinearsi alla ferma inflessibilità societaria, sancendo di fatto una rottura totale e irreversibile con l’undici titolare.
Addio Lukaku, neanche Conte può difenderlo: lo scenario in Serie A
La frattura tra il club campano e il classe 1993 è ormai insanabile, tanto che la dirigenza ha già tracciato la linea per i prossimi mesi: l’attaccante finirà fuori rosa in attesa di una cessione da concretizzare già nella prossima finestra di mercato estiva. Il nodo principale riguarda ora la complessa ricollocazione del giocatore. Sebbene l’ipotesi di una permanenza nel campionato di Serie A non sia del tutto tramontata, le piste che portano ai vertici del calcio italiano appaiono estremamente tortuose.

Addio Lukaku, neanche Conte può difenderlo: lo scenario in Serie A – csi.lecco.it (foto: profilo IG Lukaku)
Aurelio De Laurentiis non intende concedere sconti e fisserà il prezzo del cartellino su cifre che scongiurino una sanguinosa minusvalenza a bilancio, un ostacolo insormontabile per molte pretendenti. Strade prestigiose come quelle che conducono alla Juventus o al Milan risultano al momento impraticabili. Entrambe le società settentrionali sono infatti alle prese con rigidi parametri economici e stanno portando avanti precise operazioni di svecchiamento delle rispettive rose, filosofie aziendali che mal si conciliano con l’ingaggio di un quasi trentatreenne dal rendimento fisico divenuto un’enorme incognita.
Di fronte a questo scenario intricato, la prospettiva più realistica impone una profonda riflessione al calciatore. Se Romelu Lukaku vorrà continuare a calcare i campi della massima serie, dovrà inevitabilmente abbassare l’asticella delle proprie ambizioni, aprendo le porte a piazze meno blasonate ma disposte a scommettere sul suo disperato rilancio.








