La passione di Jannik Sinner per i motori non è certo cosa segreta. L’idea del nuovo team di F1 ha già fatto il giro del web: c’è anche Sinner.
Il ritorno di Jannik Sinner sul gradino numero 1 della classifica ATP ha ribadito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, la caratura eccezionale di un talento generazionale capace di dominare il circuito tennistico internazionale. L’altoatesino, tuttavia, non è unicamente una macchina perfetta programmata per macinare vittorie sui campi in cemento o in terra battuta, ma un atleta poliedrico mosso da passioni trasversali.
Chi lo conosce da vicino sa bene come il fuoriclasse azzurro nutra un profondo amore per il calcio, sport praticato con ottimi risultati in gioventù e seguito con fervore da tifoso, ma è la velocità pura a scatenare in lui un’attrazione viscerale. Cresciuto guardando i Gran Premi in televisione insieme al padre e al nonno, il campione italiano ha trasformato questa fascinazione infantile in un legame solido e concreto con il mondo dei motori.
Non è un caso che, dalla fine del 2023, la Formula 1 lo abbia investito del prestigioso ruolo di ambasciatore globale, sfruttando la sua immagine per avvicinare le nuove generazioni al motorsport. Fuori dai campi da gioco, il 24enne si diletta al simulatore, organizza sfide sui go-kart con gli amici e coltiva una vera e propria devozione per le auto di lusso e ad alte prestazioni.
Il suo invidiabile garage ospita infatti gioielli di ingegneria meccanica marchiati Ferrari, Audi e Porsche, a testimonianza di una ricerca spasmodica per l’adrenalina e la perfezione tecnologica, elementi che curiosamente accomunano le staccate in pista alle sue accelerazioni sul rettangolo di gioco. Ma che ruolo ricoprirebbe Sinner in un team di Formula 1?
Sinner “ingaggiato” in F1, Rybakina lo piazza ai box
Proprio questa nota e sviscerata passione automobilistica del tennista azzurro è finita simpaticamente al centro dei riflettori durante il torneo WTA 500 di Stoccarda, evento storicamente legato a doppio filo all’industria delle quattro ruote. Protagonista del curioso siparietto è stata Elena Rybakina, chiamata dai giornalisti a comporre e gestire una personalissima e ipotetica scuderia di Formula 1.

Sinner “ingaggiato” in F1, Rybakina lo piazza ai box – csi.lecco.it (foto: profilo IG Rybakina)
La talentuosa giocatrice kazaka, dimostrando notevole carisma e ironia, non ha esitato ad assumere il comando delle operazioni, chiarendo immediatamente le gerarchie del suo muretto box: “Prenderò io quel posto, sarò la leader”. Quando però si è trattato di selezionare gli elementi cruciali per comporre la squadra di meccanici, ovvero i formidabili addetti ai pit stop chiamati a sostituire gli pneumatici in frazioni di secondo, la mente della campionessa è volata subito al circuito maschile.
Con un sorriso divertito, ha svelato la sua formazione ideale per il cambio gomme: ‘Beh, qualcuno che conosce bene la macchina, quindi probabilmente Jannik o Hubi’. Il riferimento a Jannik Sinner e al suo grande amico Hubert Hurkacz, anch’egli noto estimatore di supercar sportive, evidenzia come la fama motoristica dell’azzurro sia ormai consolidata e ampiamente riconosciuta anche tra le colleghe del tabellone femminile. Una provocazione giocosa che elegge l’italiano non solo come re indiscusso della racchetta, ma anche come asso dei motori nell’immaginario dei suoi colleghi.








