Dieci passi per impegnarsi verso le nuove generazioni

22/12/2022

In occasione della Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, il Gruppo CRC ha presentato ‘“L’agenda per l’infanzia e l’adolescenza”. Il documento sottolinea la necessità e l’urgenza di attuare alcune importanti misure che desidera possano entrare nell’agenda politica del nuovo Governo, a cui chiede l’implementazione di politiche efficaci, basate su valori ormai condivisi sull’infanzia e adolescenza, affinché tutte le persone di minore età abbiano le stesse opportunità educative.
Ad oggi esistono opportunità grazie ai fondi resi disponibili  da parte dell’Unione Europea, da investire anche nell’educazione e nel settore socio-sanitario, e per la recente approvazione di strumenti sia a livello europeo che nazionale: dopo un percorso condiviso anche con le realtà del Terzo Settore, sono stati infatti definiti il 5° Piano nazionale Infanzia e adolescenza, il nuovo Piano nazionale di prevenzione e contrasto dell’abuso e dello sfruttamento sessuale minorile e il Piano di azione nazionale della Garanzia Infanzia (PANGI).
Ci sono quindi tutti presupposti affinché si possa dare un nuovo e concreto impulso all’Agenda Infanzia e Adolescenza del nostro Paese. Per fare questo servono volontà politica e finanziamenti adeguati, ma anche una cultura condivisa sull’infanzia e adolescenza, che veda coinvolti tutti i soggetti sia del pubblico che del privato sociale, partendo dagli stessi ragazzi e ragazze, così che il percorso di partecipazione avviato e ancora ai primi passi possa consolidarsi e trovare riscontro in luoghi e spazi a loro misura, dedicati al confronto e all’ ascolto da parte delle istituzioni a livello nazionale e locale.
Partendo dall’analisi contenuta nel 12° Rapporto CRC, sono evidenziati 10 passi per concretizzare l’impegno verso le nuove generazioni. I  fenomeni che richiedono un’attenzione immediata sono la povertà minorile, l’ambiente, i cambiamenti climatici e la denatalità. 
Per quanto riguarda la povertà minorile, il documento evidenzia come le persone più povere in Italia sono i bambini e i ragazzi. Le famiglie con minorenni in povertà assoluta sono quasi 762mila. Per questo motivo, si chiede al Governo di implementare il Piano di azione nazionale per la Garanzia Infanzia che pone particolare attenzione a misure specifiche per il supporto di soggetti a maggior rischio di povertà ed esclusione sociale.
Rispetto ad ambiente e cambiamenti climatici si focalizza sull’inquinamento atmosferico, primo fattore di rischio ambientale in Italia, la scarsità di spazi verdi cittadini a disposizione di bambini e ragazzi, essenziali per lo sviluppo psicofisico e sull’impatto dei cambiamenti climatici sui diritti dei bambini e degli adolescenti. Bambine e bambini, ragazze e ragazzi sono infatti i più esposti agli effetti dei cambiamenti climatici: le conseguenze impatteranno soprattutto sulle loro vite. Al Governo si chiede dunque di creare campagne di informazione sull’impatto della qualità dell’ambiente e dei cambiamenti climatici sui minorenni, potenziare, a partire dal Piano Ri-generazione Scuola, l’educazione ambientale e integrare nei Piani di mitigazione dei rischi ambientali e di adattamento al cambiamento climatico i bisogni e i diritti dei bambini e adolescenti, assicurando linee di bilancio dedicate e il loro coinvolgimento come stakeholder.
Infine l’Agenda si focalizza sul fenomeno della natalità e del supporto alla genitorialità. Tutte le regioni registrano tassi negativi, ad eccezione del Trentino-Alto-Adige. La popolazione sotto i 18 anni rappresenta ormai solo il 15,8% dei residenti in Italia. È quindi necessario l’impegno di tutti i settori della società per dare una prospettiva diversa alle giovani coppie che si interrogano sulla scelta di avere figli. Concretamente il Gruppo CRC chiede al Governo di rafforzare e attivare interventi finalizzati all’accompagnamento dei genitori a partire dal periodo prenatale con il concorso dei diversi servizi e delle varie figure professionali impegnate nei punti nascita, nei consultori familiari, nella pediatria di libera scelta e nei servizi educativi per la prima infanzia.
Il documento è stato presentato nel corso di un incontro tenutosi a Roma il 23 novembre trasmesso in streaming sui canali Facebook e Youtube di Vita nonprofit.