BCC Valsassina con il Credito Cooperativo in favore dei bambini e adolescenti ucraini

20/04/2022

"Ucraina 2022. Vicini ai bambini e agli adolescenti. Il Credito Cooperativo con le Caritas Italiana ed Europee". 

Questa l'iniziativa unitaria nazionale di raccolta fondi attivata dalle Banche di Credito Cooperativo (cui BCC della Valsassina, partner del Csi Lecco, fa parte), Casse Rurali e Casse Raiffeisen in collaborazione con Caritas Italiana, a favore del progetto di intervento umanitario – soprattutto nei confronti dei bambini e degli adolescenti - che quest'ultima sta gestendo in Ucraina e nei Paesi limitrofi (soprattutto del versante occidentale) sin dalle prime ore successive all'inizio dell'intervento militare russo.

Sono stati attivati diversi conti correnti, con la medesima denominazione "Ucraina 2022. Vicini ai bambini e agli adolescenti" sui quali potranno confluire i contributi delle singole Banche di Credito Cooperativo, Casse Rurali, Casse Raiffeisen e dei soci, collaboratori, clienti e comunità locali nelle quali opera il Credito Cooperativo.

Di seguito le rispettive coordinate bancarie della BCC:

Iccrea Banca IT45 P080 0003 2000 0080 0032 010

(intestato a Caritas Italiana)

Caritas Italiana - in coordinamento con la Caritas Ucraina e altre Caritas europee - ha aperto sul territorio (nella capitale Kiev e non solo) una serie di Centri di assistenza sia per fare fronte ai bisogni immediati, che per dare ascolto e sostegno psicologico alla popolazione sconvolta dalla guerra. I Centri sono operativi anche per la distribuzione di generi alimentari, prodotti per l'igiene, acqua potabile e quant'altro. Operatori e volontari sono inoltre mobilitati per trasportare le persone più vulnerabili nelle zone più sicure.

L'iniziativa del Credito Cooperativo, nel solco della grande tradizione solidaristica delle BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen italiane, intende offrire un contributo concreto e immediato alle persone più fragili, come i bambini e gli adolescenti, segnati profondamente da una situazione estremamente drammatica.

Stefano Lanfranchi