Con la pausa forzata a causa della guerra in medio oriente, Valentino Rossi non ha smesso di stupire. Il “Dottore” ha svelato un tradimento in diretta.
In un motomondiale 2026 profondamente segnato dall’instabilità geopolitica, la VR46 Racing Team si sta confermando come la vera mina vagante della griglia. L’avvio di stagione è stato un crescendo di emozioni, culminato nella “quasi impresa” del GP del Brasile lo scorso 22 marzo, dove Fabio Di Giannantonio ha conquistato un terzo posto monumentale sul circuito di Goiania, regalando a Valentino Rossi il primo podio stagionale come Team Owner. Con un “Diggia” in stato di grazia, capace di chiudere al quarto posto anche ad Austin, la squadra di Tavullia ha dimostrato di avere il pacchetto tecnico per infastidire le Ducati ufficiali.
Tuttavia, proprio quando l’attesa per la tappa in Qatar era al culmine, il conflitto in Medio Oriente ha costretto gli organizzatori a un rinvio d’emergenza: il GP del Qatar, inizialmente previsto per il 12 aprile, è stato ufficialmente spostato all’8 novembre. Questo stop forzato lascia il circus della MotoGP in una sorta di limbo, con un buco di tre settimane prima della tappa di Jerez, un silenzio che però non spegne i riflettori su un team che, grazie anche al solido rendimento di Franco Morbidelli, occupa attualmente una prestigiosa terza posizione nella classifica mondiale per squadre. Valentino Rossi però continua a far parlare di sé anche fuori dai circuiti e stavolta, con grande sorpresa, sono i tifosi interisti a storcere il naso.
“Vale! Vale!”: quel derby a San Siro tra Rossi e l’ombra del Cavaliere
Se in pista il nome di Rossi è sinonimo di trionfo, fuori dai circuiti la sua leggenda si arricchisce di aneddoti che svelano il lato più umano e ironico del “Dottore”. Durante una recente ospitata al podcast Tintoria, Valentino ha raccontato un divertente e inedito retroscena riguardante il suo unico incontro con Silvio Berlusconi. L’episodio, avvenuto anni fa nel tunnel di San Siro prima di un derby, vede un Rossi quasi intimidito che cercava di “sgattaiolare” verso la tribuna insieme all’inseparabile Uccio Salucci. A rompere il silenzio fu proprio il Cavaliere, che richiamò la sua attenzione con un insistente “Vale! Vale! Valentino!”.

“Vale! Vale!”: quel derby a San Siro tra Rossi e l’ombra del Cavaliere – csi.lecco.it (foto: profilo IG Rossi)
Nonostante la fretta, Rossi si fermò per una stretta di mano e un complimento (“Sei un grande orgoglio italiano”), chiudendo però l’aneddoto con una delle sue solite battute al vetriolo: “È stato simpatico, ma non siamo mica andati ad Arcore dopo”. Il dettaglio che rende il tutto più pepato è la nota e viscerale fede interista di Valentino; per lui, trovarsi faccia a faccia con il presidente storico dei rivali del Milan proprio nel tempio del calcio milanese è stato un piccolo “tradimento” sportivo, un incontro tra due mondi opposti uniti solo dal comune status di icone globali. Rossi ha confermato di aver sempre vissuto il derby con grande trasporto, e quel faccia a faccia con l’uomo simbolo dell’epopea rossonera resta uno dei momenti più curiosi della sua vita da “civile” lontano dai cordoli.








