Olise sta incantando tutti i teatri d’Europa, compreso il Bernabeu nell’ultima sfida di Champions. L’affare con il Milan non è un’invenzione: tutto vero.
Il panorama del calcio internazionale ha trovato un nuovo sovrano assoluto nelle giocate funamboliche di Michael Olise, l’esterno francese che sta riscrivendo le gerarchie del Bayern Monaco e dell’intera Bundesliga. La stagione attuale ha consacrato il talento classe 2001 come il rifinitore più letale del continente, capace di mettere a referto numeri che sfidano la logica statistica. Con undici reti e ben diciotto assist collezionati in sole ventisei apparizioni nel massimo campionato tedesco, Olise si trova a un passo dal frantumare il record storico di passaggi vincenti detenuto da Thomas Muller, un’impresa che ne sottolinea la visione di gioco fuori dal comune.
La sua centralità nel progetto bavarese è stata ribadita appena quarantotto ore fa, quando una sua prestazione celestiale ha trascinato il Bayern alla vittoria per 2-1 nel fortino del Real Madrid, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione alle semifinali di Champions League. La valutazione di mercato è schizzata alla cifra astronomica di 150 milioni di euro, rendendolo il calciatore più prezioso della Germania. Nonostante un contratto blindato fino al 2029, le sirene di mercato non accennano a placarsi; Florentino Perez ha già manifestato l’intenzione di portare il francese al Bernabeu con un’offerta che potrebbe toccare i 180 milioni complessivi, mentre il Liverpool lo ha individuato come l’unico erede credibile per il dopo Salah. Il Bayern, tuttavia, ha eretto un muro invalicabile, consapevole di avere tra le mani il volto della propria rinascita sportiva.
Rammarico Milan, Maldini aveva previsto tutto: Olise bocciato nel 2021
Dietro lo scintillio mediatico e le valutazioni a nove cifre che accompagnano oggi il nome di Michael Olise, si cela un retroscena di mercato che alimenta profondi rimpianti in casa Milan. Nel 2021, quando il talento francese militava ancora tra le fila del Reading in Championship, l’allora direttore tecnico rossonero Paolo Maldini aveva intuito prima di chiunque altro il potenziale dirompente di quel diciannovenne mancino. La strategia del club di via Aldo Rossi prevedeva un investimento di circa nove milioni di euro per strappare il giovane prospetto alla concorrenza inglese, con l’idea di testarne la crescita magari attraverso un prestito formativo in Serie B prima del salto definitivo a San Siro. La trattativa, pur essendo giunta a uno stadio avanzato di valutazione tecnica, non si concretizzò mai a causa di una prudenza economica che, con il senno di poi, appare come uno dei più grandi errori strategici dell’ultimo lustro rossonero.

Rammarico Milan, Maldini aveva previsto tutto: Olise bocciato nel 2021 – csi.lecco.it (foto: profilo IG Olise)
Quei nove milioni di euro furono poi versati dal Crystal Palace, che permise a Olise di calcare i palcoscenici della Premier League e di avviare quell’ascesa verticale che lo ha portato, via Monaco di Baviera, sul tetto d’Europa. Analizzando la crescita del calciatore, passato dai nove milioni del 2021 ai cinquantatré del trasferimento in Germania, fino agli attuali centocinquanta milioni di valutazione, il rammarico per il Milan diventa tangibile. Pensare che uno dei profili più dominanti della scena mondiale avrebbe potuto vestire la maglia rossonera per una frazione infinitesimale del suo valore odierno è un pensiero che tormenta i tifosi, evidenziando come la lungimiranza di Maldini avesse già individuato un fenomeno quando il resto del mondo lo considerava ancora una scommessa di periferia.








