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Altro scandalo in Nazionale, giro di soldi assurdo: “Mi hanno fatto fuori”

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Altro scandalo in Nazionale, giro di soldi assurdo: "Mi hanno fatto fuori" - csi.lecco.it (foto: profilo IG Nazionale)

Non c’è pace per la Nazionale Italiana, che si ritrova immersa in uno scandalo senza precedenti: giro di soldi assurdo.

Il cratere aperto dalla mancata qualificazione ai Mondiali 2026 non accenna a chiudersi, alimentato da un flusso costante di veleni che minano la residua credibilità del calcio italiano. Mentre i tifosi cercano ancora di metabolizzare l’addio simultaneo di Gattuso, Buffon e Gravina, il dibattito pubblico si è spostato prepotentemente su una questione di etica e denaro che getta un’ombra sinistra sull’impegno della squadra.

Le rivelazioni riguardanti il premio qualificazione da 300 mila euro richiesto dai calciatori poco prima della disfatta con la Bosnia – una sorta di “tangente sulla gloria” da circa 10 mila euro a testa – hanno dipinto il ritratto di uno spogliatoio più interessato ai bonus contrattuali che alla sacralità della maglia azzurra. Tuttavia, l’idea che il “marcio” si limiti all’attuale generazione di professionisti appare oggi peccato di ingenuità. Gli scheletri nell’armadio della FIGC sembrano infatti possedere radici profonde e ramificate, arrivando a toccare persino quella Nazionale minore che, per definizione, dovrebbe rappresentare la purezza e il vivaio del nostro movimento.

La Nazionale va sempre più a fondo, Gentile fa tremare la Federazione: “Mi portarono una borsa di soldi”

A squarciare il velo di ipocrisia che da decenni avvolge i corridoi di via Allegri è stato Claudio Gentile, un uomo che ha fatto della schiettezza il suo marchio di fabbrica, sia come mastino della Juventus sia come condottiero dell’Under 21. Durante un’intervista rilasciata a Fanpage, l’ex CT ha svelato retroscena che sanno di fango e corruzione, risalenti al periodo in cui guidava gli azzurrini verso successi internazionali che sembravano averlo designato come naturale erede della panchina della Nazionale maggiore. La realtà descritta da Gentile è però molto più torbida e parla di un sistema basato sul ricatto e sulla compravendita delle convocazioni. Un giorno mi dissero che sarei diventato commissario tecnico della Nazionale maggiore – ha esordito Gentile nel suo racconto shock, spiegando come nel giro di settantadue ore la sua carriera federale sia stata letteralmente polverizzata da un intervento esterno.

Claudio Gentile

La Nazionale va sempre più a fondo, Gentile fa tremare la Federazione: “Mi portarono una borsa di soldi” – csi.lecco.it (foto: profilo IG Gentile)

Il passaggio più inquietante riguarda i tentativi di manipolazione delle scelte tecniche: “In Under 21 vennero da me con una borsa piena di soldi, dicendo di convocare chi volevano”. Un tentativo di corruzione in piena regola che il campione del mondo respinse con la fermezza di chi minaccia di chiamare i Carabinieri, ma che pagò con l’ostracismo immediato. Alla fine mi fecero fuori. Se non fai il burattino, va così – ha chiosato l’ex difensore, confermando il sospetto che il calcio italiano abbia preferito per anni figure accondiscenti a professionisti integri. Se il prezzo della coerenza è stato l’allontanamento di figure come Gentile, il naufragio di Zenica appare oggi come il frutto maturo di una gestione che ha barattato il merito con l’obbedienza, lasciando il Paese senza premi, senza dignità e per la terza volta consecutiva senza un Mondiale.

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