Disposizioni per le modalitą di allenamento in zona rossa, comunicazione Coni agli EPS

21/03/2021

Il Dipartimento per lo sport ha predisposto questa pagina di FAQ per rispondere alle domande più frequenti rivolte dal mondo sportivo successivamente alla pubblicazione dei testi legislativi inerenti le misure di contenimento del COVID-19. Queste FAQ erano state aggiornate dopo l'ultimo DPCM del 2 marzo scorso.

Lo scorso 18 marzo è stato ulteriormente aggiornato il contenuto di queste FAQ.

Considerato l'elemento di novità inserito nell'articolo 5 delle FAQ del Dipartimento dello sport, il CONI nello stesso giorno ha predisposto una comunicazione rivolta agli Enti di Promozione sportiva relativa alle modalità consentite in zona rossa per gli allenamenti agonisti.

Nella sua comunicazione agli EPS il CONI precisa che "salvo diversa indicazione formale da parte del Dipartimento dello sport, ci si debba uniformare alla seguente disposizione":

“Per quanto concerne gli allenamenti, in zona rossa sono consentiti gli allenamenti degli atleti agonisti che devono partecipare a competizioni ed eventi di preminente interesse nazionale consentiti ai sensi dell’art. 18 del DPCM del 2 marzo 2021 e non sospesi dall’art. 41, comma 1 del medesimo decreto”.

A seguito di questa comunicazione, nella giornata di venerdì 19 marzo il Presidente Nazionale Vittorio Bosio ha convocato d'urgenza la Conferenza dei Presidenti dei Comitati Territoriali sull'ordine del giorno "Blocco delle attività nelle zone rosse".

Il Comunicato ufficiale n°13 del 20 marzo emesso dal Coordinamento nazionale Attività Sportiva ratifica quanto discusso dalla Conferenza dei Presidenti, recependo le indicazioni del Coni.

Accorato l'appello alla prudenza con il quale il Presidente Nazionale Vittorio Bosio ha accompagnato il comunicato.

"Al di là delle norme che rispettiamo e rispetteremo, invito tutti a riflettere e a prendere coscienza della situazione. L’incidenza del virus, in tutto il tessuto sociale, è significativa. In giro per l’Italia, si registrano casi di focolai anche nelle società sportive. Nelle regioni rosse, ad alto rischio di trasmissione del Covid, le scuole sono chiuse, i ragazzi e le ragazze non possono incontrarsi.

Il CSI, come gli altri e più degli altri seguirà le norme, ma sono certo che a tutti i livelli aggiungerà qualcosa in più: l’amore per la vita".