"Quando allenare č educare", in 300 alla prima serata
03/02/2010
Oltre trecento allenatori ed operatori sportivi dei sodalizi degli oratori della Diocesi di Milano hanno partecipato, lo scorso 1 febbraio presso il Centro Vismara di Milano, alla prima delle tre serate dell'itinerario formativo “Quando allenare è educare”, promosso dalla Commissione Diocesana dello sport coordinata da don Alessio Albertini.
“Lo sport protagonista nell’emergenza educativa” è stato il tema portante della riuscita serata, proposto con grande competenza comunicativa dal Prof. Gennaro Testa, sociologo del settore tecnico Figc di Coverciano, collaboratore del settore giovanile della Juventus e docente di Sociologia della Comunicazione all'università di Firenze.
Il prof. Testa ha sgombrato il campo dai dubbi, schierandosi apertamente per uno sport che sia “un costante percorso di vita”. L'attività sportiva “non è una medicina da prendere per guarire la solitudine, la debolezza fisica o la scarsa educazione. Nello sport c'è la trasmissione di valori che possono guidare l'individuo in tutta la sua esistenza”.
Lo sport è arte e scienza, intuito e razionalità. “Non è solo una trasmissione di gesti tecnici, di comportamenti, di situazioni di gioco. E' qualcosa di libero, pervaso dalla fantasia e dalla gioia, dalla possibilità di mettere in campo tutto quello che si ha dentro. Ciascuno deve avere il diritto di giocare e di sbagliare, solo così ci si può divertire divertendosi”.
Ma se questa è la parte visibile dello sport “noi che proponiamo ai più piccoli un'attività sportiva dobbiamo essere capaci di saper svelare loro la parte invisibile di questa affascinante esperienza. Si tratta di una dimensione che non ha confini, quella dei valori e dei principi”. Solo se sapremo dare ai ragazzi “non solo quello che abbiamo e sappiamo, ma quello che siamo” essi cresceranno come veri sportivi. Perché “campioni si nasce, sportivi si diventa”.


