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EDUCARE CON LO SPORT
 

Educare con lo sport sembra...un gioco da ragazzi. C'è infatti, dentro e fuori del mondo dello sport, la facile idea che basti buttare in campo, in palestra o in piscina un gruppetto di ragazzini perché questi, svolgendo attività sportiva, crescano nel modo migliore anche come persone. Invece non è così.

Educare con lo sport è un fatto che non è scontato, non va sottaciuto, non va dato per conosciuto. Anzi, bisogna avere il coraggio di ammettere con franchezza che non sempre lo sport educa, e talvolta, quando non ci sono le condizioni giuste, diseduca. Perché l'educare o il non educare dipende dalle condizioni in cui l'esperienza sportiva si consuma e non dall'esperienza in sé. Educare con lo sport non è scontato, in quanto l'obiettivo educativo va oltre lo sport e per essere raggiunto richiede di essere nitidamente individuato e perseguito.

Serve ben poco allo scopo un semplice agitarsi di corpi, o il mettere in piedi una macchina organizzativa complessa e articolata, o ancora formulare una generica proposta di "stare insieme".

Il CSI è nato ed opera per fare sì che le attività organizzate, i valori proposti, le esperienze vissute diventino qualcosa di importante per chiunque vi sia coinvolto, perché capaci di cambiare il nostro modo di essere e di stare con gli altri, aprendo i nostri orizzonti, conferendoci fiducia e determinazione, creando relazioni serene e significative con il mondo in cui viviamo.

Perciò non ci basta dire "togliamo i ragazzi dalla strada" o "diamo agli adulti una possibilità di stare insieme": lo fanno tanti altri, lo fanno in maniera sporadica o meccanica e quello che fanno scivola sulle persone coinvolte che, dopo la parentesi dell'attività sportiva, tornano ad essere come prima e a fare le cose di sempre.

Al CSI non interessa fare sport per sport, né può limitarsi a rivendicare una generica qualità educativa alle proprie attività: nel primo caso perderebbe di senso la sua presenza nel contesto sportivo italiano, nel secondo non sarebbe più legittimato a chiedere attenzione e rispetto ai ragazzi, ai genitori, alle scuole, alle parrocchie, alle istituzioni stesse.

Impegnarsi a fare educazione in una società in cui molti rifuggono dalla responsabilità educativa può fare sembrare il CSI un'associazione fuori moda. Può essere forte la tentazione di fare educazione senza dirlo. Educare con lo sport è invece un obiettivo da non sottacere, perché proclamandolo ci assumiamo tutta le responsabilità di farne un obiettivo irrinunciabile, che va salvaguardato in ogni attività ed ogni progetto.

La peculiarità del CSI è proporre non un semplice modello sportivo, ma un'esperienza di vita attraverso lo sport. Il che non significa dar vita ad uno sport all'acqua di rose, poco strutturato e impegnativo. Anzi, se vogliamo raggiungere obiettivi significativi - com'è quello di fare educazione - dobbiamo farlo con mezzi significativi. Pertanto l'attività sportiva che proponiamo e organizziamo va fatta bene, deve rispettare regole certe, semplici e nello stesso tempo creative, deve "lasciar contenti" coloro che la praticano sia che arrivino primi, sia che perdano malamente, sia che esprimano valori tecnicamente modesti.

Per questo vogliamo chiamare, ora, le cose col loro nome: partite, campionati, finali nazionali… Non abbiamo paura delle parole perché non abbiamo paura delle cose che facciamo, se queste rappresentano per ciascuno di noi esperienze di vita.

Abbiamo, invece, paura del pressappochismo, della supponenza, dell'approssimazione, dell'arroganza di sentirsi migliori solo perché lo si va proclamando nelle riunioni.

Saremo migliori se lo sapremo essere sui campi e se i nostri dirigenti e tecnici sapranno essere presenze significative nella vita dei nostri atleti.

E allora educare con lo sport non va dato per conosciuto e acquisito: è un processo continuo, che si impara, si applica e si lascia da parte per poi ricominciare daccapo il giorno seguente, senza che nessuno si creda già arrivato.

Ecco perché queste Regole: non per imbrigliare la nostra creatività o limitare la nostra azione, ma per renderla più autentica, efficace, orientata verso gli obiettivi che il CSI si propone.