Editoriale Piano Attivitą


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UN AUGURIO DI SPERANZA A TUTTO IL CSI

Il Natale mi dà occasione di rivolgere al Comitato di Lecco del Centro Sportivo Italiano – ai ragazzi, ai giovani, agli allenatori, dirigenti e genitori – un augurio di speranza.
E’ questa una parola molto usata nel linguaggio sportivo, normalmente pronunciata in relazione ai risultati dell’attività agonistica: si spera di giocare bene, di aggiudicarsi la partita, di piazzarsi in testa alla classifica, di vincere il campionato...
E’ necessario però che lo sport – in particolare quello che si propone più esplicitamente un scopo educativo, com’è nell’intento del Csi – diventi sentiero e possibilità anche di altre e più elevate speranze che riguardano i valori fondamentali della vita personale e sociale.
Mi riferisco, ad esempio, alla valenza formativa che lo sport deve avere rispetto all’onestà, alla giustizia, alla legalità, cioè a quelle virtù che si imparano interiorizzando il significato e il valore delle regole.
Penso alla difficile ma sempre necessaria educazione al senso della gratuità e della festa, della vittoria e della sconfitta, come passi da vivere in modo positivo e costruttivo.
Immagino uno sport che “metta in gioco la famiglia” come bene è stato detto nei giorni scorsi al Meeting Csi di Assisi, che riesca cioè ad attivare una preziosa alleanza tra soggetti educanti.
E ancora penso ad uno sport che vinca la partita oggi più che mai difficile nei confronti del degrado, della violenza, dello sfruttamento, della corruzione e di tanti altri mali che dilagano e inquinano pesantemente gli ambienti sportivi, talora perfino quelli piccoli che non dovrebbero avere altro interesse che il “bel gioco” e la gioia dei giovani.
Sappiamo tutti quanto bene può fare, riguardo a tutti questi temi, la parola e l’esempio di allenatori o di accompagnatori che non si occupino solo di risultati tecnici ma abbiano a cuore anzitutto l’elevazione della persona e la formazione della coscienza.
Sarebbe bello che anche i tradizionali scambi di auguri che ogni gruppo mette in calendario in questi giorni non siano momenti rituali e scontati, ma divengano motivo per rilanciare la splendida vocazione educativa del Csi, per ripetere la “bella notizia” del Vangelo di Natale sul mondo dello sport, occasione per guardare alle persone con simpatia e speranza.
L’augurio è che il Natale cristiano, con il suo messaggio di apertura, di semplicità e umiltà, ridoni allo sport - e a tutti coloro che desiderano viverlo come efficace strumento formativo - la speranza alta che lo rende esperienza di gioia e di comunione.

don Bruno Molinari
Vicario episcopale della zona pastorale di Lecco