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PRONTI COMUNQUE, PER I NOSTRI RAGAZZI E I NOSTRI ATLETI, CON LO SPORT CHE SARA' POSSIBILE


Cogliere tutte quelle piccole belle notizie che arriveranno dai D.P.C.M, dalle ordinanze e dalle indicazioni della nostra Associazione per poter mantenere viva la stagione sportiva. Facendole diventare opportunità ed occasioni per proseguire il comune servizio sportivo.

Questo il piccolo “patto associativo” che il Comitato Csi Lecco ha stretto con le società sportive che hanno voluto essere presenti sabato scorso in Assemblea, convocata nella parte straordinaria per l’adozione del nuovo Statuto e nella parte ordinaria per la condivisione della relazione sull’andamento del Comitato.

La prima bella notizia l'abbiamo condivisa proprio in apertura dei lavori, con l'apprezzatissimo intervento del nostro Assistente Ecclesiastico, don Andrea Mellera.

Le belle notizie, si sa, non dobbiamo tenercele solo per noi. Eccoci pronti quindi a condividere la riflessione del don!

Eravamo pronti… ce l’abbiamo messa tutta… e invece…

Ci abbiamo messo passione ed energia, ci abbiamo messo tempo, intelligenza e, si ammettiamolo, anche soldi.

Con l’intenzione chiara di rimetterci in campo, di riprenderci lo sport… e invece…

Le cose anche dalle nostre parti non stanno andando bene, siamo preoccupati e per certi versi addirittura spaventati:

il numero dei contagi, i tamponi, le quarantene, le terapie intensive, i coprifuochi.

E come se non bastasse… l’economia, che si stava un pochino riorganizzando, ha ricevuto una nuova brusca frenata.

Lo sguardo un pochino in avanti, per come ci è concesso in questi tempi, sembra addirittura prospettare il peggio.

Il CSI vive in questo nostro mondo, non è un gruppo di bontemponi con la fissa del pallone o del fisico.

Il CSI è fatto di persone che stanno vivendo tutto questo, ma è fatto di gente che sa quanto è strategico il ruolo dello sport perché la mente e il corpo siano sani, perché i ragazzi crescano e crescano bene.

La scuola non si può fermare… e sappiamo quanto è prezioso che avvenga più possibile in presenza.

Perché scuola è nozione e conoscenza ma anche relazione e incontro. La scuola in presenza è formazione a tutto tondo

e se la pandemia dovesse bloccarci a casa di nuovo, non potrà comunque più fermarsi. Sarebbe un danno troppo grosso, sul presente e per il futuro.

Sappiamo che anche lo sport è spazio unico e privilegiato non solo per un corpo sano, ma anche per l’intelligenza e il cuore,

per capire e per relazionarsi, per conoscere se stessi e per imparare a rispettare gli altri.

Lo sport fa parte delle cose indispensabili, prima di tutto per i piccoli, i ragazzi e gli adolescenti:

ogni età, in modi differenti, ma altrettanto urgenti.

Abbiamo ora il blocco dei campionati e delle gare, sembra ci sia la possibilità degli allenamenti…

senza fughe in avanti e con assoluto rispetto delle indicazioni, dovremmo provare a non tiriamoci indietro.

Un’attività sportiva anche diversa dal consueto potrebbe essere comunque meglio di niente,

perché diremmo attenzione, cura e non lasceremmo soli i nostri ragazzi.

I bambini e i ragazzi ne hanno bisogno, mettiamo loro al centro delle nostre riflessione e azioni oggi.

Attendiamo le indicazioni precise dal nazionale e dal regionale, parliamone nella società, coinvolgiamo i genitori.

Non facciamoci però guidare solo dalla paura e ancor peggio dalla superficialità.

Questo è un tempo dove la formazione e la rete educativa faranno la differenza.

Non riusciremo? potremo dire di averci tentato ancora, fino in fondo.

Nessuno rimanga da solo, nessuno resti indietro… sono le cose che abbiamo imparato nello scorso lockdown:

sappiamo qual è la strada da percorrere non perdiamo tempo!

Vorrei concludere con una preghiera a Maria, a lei affidiamoci… la nostra mamma del cielo ci accompagni, sostenga e illumini.

Il Signore ci sia accanto con la sua luce e la sua forza… Scenda la sua benedizione su noi tutti…

don Andrea Mellera