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L'EDUCAZIONE SFIDA LO SPORT, LA GRANDE PARTITA DEL CSI


Dare il meglio di sé nell’impegno educativo attraverso lo sport.
E’ l’eco che è risuonata ad Assisi nei luoghi che hanno ospitato il meeting nazionale del Csi, ultimo importante atto di un quadriennio associativo intenso ed entusiasmante.
E’ la sfida che hanno accettato di giocare i 500 dirigenti territoriali dell’Associazione convenuti nella città francescana, guidati dal Presidente nazionale Massimo Achini e da tutta la squadra della Presidenza.
Achini non ha nascosto che l’associazione sta vivendo un momento importante e che deve diventare sempre di più “scuola di autentica formazione umana”, capace di operare “al rinnovamento integrale delle persone e della società”. Citando S. Francesco d’Assisi, l’associazione è chiamata “a fare ciò che è necessario, poi il possibile: l’impossibile verrà da sé”. Cioè “il Csi deve mettere in campo i valori, senza veli, senza maschere e senza retoriche: deve essere se stesso sino in fondo nel valorizzare i propri carismi, utilizzando lo sport per portare alla gente il senso della fede e della vita”.
La doppia cittadinanza del Csi, associazione “di casa nella Chiesa e nello sport” è emersa nei diversi momenti del meeting, a partire dal pellegrinaggio di sabato sera alla basilica di S.Francesco.
Una caratteristica sottolineata sabato mattina da don Mario Lusek, direttore dell’ufficio nazionale per la Pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei. “Il Csi è un patrimonio di tutta la Chiesa italiana: quando la parola educazione sta al centro dell’attenzione di un evento sportivo la Chiesa non può che esservi vicina. Siete un motore che aiuta le Chiese locali ad andare avanti”. Nel suo intervento don Lusek ha ribadito il valore del gioco e dello sport come “esercitazione alla vita”.
Una testimonianza portata all’assemblea anche dalla campionessa paralimpica Giusy Versace: “la vita, anche senza gambe, è veramente bella; ho capito che Dio si serve di noi per lanciare messaggi, sarei stata un’egoista a tenere la mia esperienza tutta per me”.
Incitamenti al Csi nel proseguire sulla via tracciata sono arrivati dal segretario generale del Coni Raffaele Pagnozzi. “Se confidiamo di avere a Roma le Olimpiadi del 2020 dobbiamo arrivarci con un nuovo modo di concepire lo sport, che parta dalla valorizzazione dello sport per tutti e quindi dagli Enti di promozione sportiva”.

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