Links utili

Csi Nazionale Csi Lombardia Leccosportweb CSIPOINT

I 5 ANNI DELL'ORATORIO SANSONE, LA BELLA SERATA CON DON ALESSIO ALBERTINI


Mercoledì primo febbraio 2017 presso il salone dell’asilo Parrocchiale in Cisano Bergamasco si è svolto un incontro sul campo delle “sfide educative” del mondo sportivo.

Una serata per condividere sull’importanza di educare attraverso lo sport e sulle modalità per farlo. Hanno partecipato circa una trentina di persone tra allenatori e dirigenti. Dopo la presentazione da parte del Presidente dell’Associazione Sportiva Sansone Oratorio, Sergio Valsecchi e un’introduzione al tema da trattare da parte di Gallizioli Don Roberto (consulente ecclesiastico dell’Associazione) e del Presidente del Csi di Lecco, Ennio Airoldi la parola è passata al consulente ecclesiastico nazionale del Csi Don Alessio Albertini.  Ha voluto condividere i suoi 25 anni di sacerdozio, di cui 20 passati in Oratorio; affascinato nella sua vocazione dall’esempio di San Giovanni Bosco che ha iniziato l’oratorio non con la catechesi, la preghiera, ma con un fischio di un ragazzino che non sapeva pregare, leggere, scrivere, solo fischiare. L’attenzione di Don Bosco nei confronti di questo ragazzo è di averlo amato perché in quel momento era lì; lo ha amato per quello che era. Forte il riferimento al brano del Vangelo di Marco 4, 36 (e i discepoli presero Gesù “così com’era); Gesù è un crocefisso, un crocefisso risorto che ha donato la sua vita per gli altri. Chi compie un atto di misericordia non domanda le generalità di chi ha davanti, ma si accorge del suo bisogno e gli va incontro, o meglio si “ferma”, non volge lo sguardo dall’altra parte. Anche il Papa ci ha invitati con la fantasia e la creatività con il soffio dello Spirito Santo, ad inventare nuove opere di misericordia, ben consapevoli che l’opera di misericordia è “guardare” e “fare”.  È quanto viene richiesto alle Società sportive, compiere questi atti di misericordia, rispondendo a questa semplice domanda: cosa vuoi che diventi questo ragazzo/ragazza? Sicuramente al primo posto non il campione, ma uomini e donne vere, perché attraverso gli allenatori, i dirigenti, il Don, i genitori, siamo chiamati a “dirgli” cos’è la vita; che possono anche diventare campioni, ma l’essenziale è che tu possa apprendere ciò che è necessario per affrontare la vita: rispetto degli altri, delusioni che non ti devono scoraggiare, la voglia di arrivare a conquistare qualcosa, l’aiutare chi ha bisogno, il non barare.  Tutte queste cose te le insegno attraverso questa esperienza sportiva, perché attraverso lo sport che noi educhiamo.

La fotogallery ed il video della serata