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HAPPENING DEGLI ORATORI, INTERVISTA A DON MARCO MORI


Il Csi parteciperà dal 6 al 9 settembre a Bergamo e Brescia al primo Happening degli Oratori, in acronimo H1O. È un progetto che arriva dal Forum Oratori Italiani, che ad esso affida il compito di fare luce sugli elementi essenziali dell'essere e del fare oratorio oggi, nella convinzione che la proposta educativa dell'oratorio, nella sua completezza, sia
più che mai attuale.

"Il Csi ha un regalo da fare a tutti gli oratori: aiutarci a tenere aperti più canali educativi". Così il resposabile della FOI don Marco Mori, nel corso dell'intervista pubblicata sul sito del Csi nazionale e che riportiamo in questa pagina.

Se il compito educativo è diventato così arduo da costituire una "sfida", come indicato dalla CEI, quali strumenti peculiari e attuali può mettere in campo oggi l'Oratorio?

L'oratorio sembra un po' come Davide contro Golia: i mezzi che ha non riescono a competere con i luccichini che tanta cultura contemporanea offre ai nostri ragazzi sul divertimento o sui modelli di interazione. Paradossalmente ha dalla sua parte questa debolezza: è semplice, è immediato, è a misura di una comunità, è reale. Uso un'immagine sportiva: bello e facile vincere alla playstation quando puoi spegnere e ricominciare, ma vuoi mettere una partita vera su un campetto di oratorio?... Dentro questi mezzi poveri occorre riscrivere la convinzione che educare sia vincente.

L'educazione è un compito globale, che richiede un concorso di forze e di soggetti. In questo senso, di quale "compagnia" deve giovarsi la realtà oratoriana?

L'oratorio è un luogo simpatico, aperto a tutti: ciò non vale solo per i singoli, ma anche per le istituzioni. Si costruiscono percorsi tra scuola, amministrazioni pubbliche, associazioni sportive e culturali. Questa è una benedizione e non lede l'identità oratoriana,  a patto che al centro ci sia il bene reale dei ragazzi.

Quale posto per un'associazione come il Csi?

Il Csi ha un regalo da fare a tutti gli oratori: aiutarci a tenere aperti più canali educativi.  La tentazione educativa , oggi, è quella di semplificare e ridurre le azioni educative a quelle più sicure, mentre, al contrario, c'è bisogno di moltiplicarle. Il Csi ci ricorda che non possono esistere solo i cammini formativi basati, ad esempio, sugli incontri. Tutto educa: nessuna contraddizione tra umanità e spiritualità, tra muscoli e cervello,  ma ricerca dell'unità.

Nella "visione" del FOI, come si inserisce o dovrebbe inserirsi lo sport nei processi educativi e pastorali dell'Oratorio?

Non bisogna isolare lo sport, ma farlo diventare parte integrante della proposta di un oratorio, puntando su alcuni aspetti: far giocare, investire sulla polisportività, dare tempo alle relazioni con i ragazzi e le loro famiglie, elaborare un progetto sportivo. Così lo sport non entra nell'oratorio, ma è già oratorio.

Sul sito del Forum Oratori Italiani tutte le informazioni sull'evento