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GINNASTICA ARTISTICA, A CABIATE OLTRE 150 PRESENZE


È iniziato domenica 14 febbraio, il 2016 della ginnastica artistica arancio/blu. Le atlete e gli atleti delle Società Giocosport Barzanò, Polisportiva Oratorio Bernate, Polisportiva Monticellese e Asd Ginnastica Cabiate si sono date appuntamento nel prestigioso Palazzetto dello Sport di Cabiate per partecipare alla gara provinciale di ginnastica artistica maschile e femminile. Coordinatrice della manifestazione, con la sua professionalità che da anni la vede impegnata a diffondere questa disciplina sportiva, Serena Brigatti, allenatrice e istruttrice della Polisportiva Oratorio Bernate. È stato il primo “passo” verso la qualificazione alla fase regionale che, per le/i migliori, confluirà alla fase nazionale.

Hanno partecipato atlete e atleti dalle categorie dei Lupetti (2008/2009), delle Tigrotte (2006/2007), delle allieve (2004/2005), delle ragazze (2002/2003), delle Juniores (1999 al 2001), e delle Seniores (1998 e precedenti), impegnati in gare a corpo libero, agli attrezzi ed al trampolino, sia per i concorsi individuali che in quelli a squadre.

Questa gara, oltre a rappresentare l’inizio delle “competizioni” quest’anno è stata davvero speciale perché ha regalato emozioni e uno spettacolo splendido: atleti/e in gara l’hanno fatta da padrone con i loro volti, le loro espressioni e, i loro gesti, hanno trasmesso entusiasmo, una voglia matta di divertirsi e di mettersi in gioco. Emozioni che trovano i capisaldi nel valore agonistico della ginnastica artistica che “parla” attraverso gli “attori principali” di sport e regole. Un valore educativo e sociale che risponde ad una semplice domanda: come si fa ad insegnare ad un piccolissimo atleta (5/6 anni) a rispettare le regole? Sicuramente non obbligandolo; il rispetto delle regole non può essere imposto con la forza come di solito gli adulti fanno; l’atteggiamento migliore è attraverso un’esperienza che l’atleta percepisce come “gioco”; è così che imparerà a rispettare il proprio turno di gara, l’arbitro e la sua decisione, i compagni, e soprattutto “sé stesso”.

Allo stesso tempo apprenderà anche a svolgere con “impegno” al proprio “compito” di eseguire il “suo esercizio”, nonostante i dubbi dei genitori che si chiederanno: Lo farà????.. sì sicuramente, perché darà tutto di sé, nonostante probabili lacrime, mal di pancia, e momenti di paura, perché quello che più conta per lui è fare il suo esercizio, rispettando tutto il resto che ci sta attorno, “tirano fuori” dalle sfide sostenute fiducia in sé stesso. Tutto questo perché ad ogni allenamento, “si diverte” ed ha la possibilità di sperimentarsi nelle relazioni con gli altri, diviene importante e lo avverte.

Queste sono le “Emozioni che parlano di sport”; ti formano la mente e il cuore permettendoti di diventare migliore perché ti resteranno sempre dentro.