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FARE SPORT NEL CSI E' UNA SCELTA DI VITA


Vorrei qui riprendere il breve accenno alla “serenità ed amicizia” di cui parlavo prima di Natale e chiarire meglio il mio pensiero.

Fare sport nel Csi non è solo una scelta sportiva, è una scelta con la quale si aderisce ad un progetto educativo-sportivo che ci coinvolge tutti nella promozione di uno sport che ha come fine principale la crescita serena ed armoniosa dei ragazzi. Ci chiama tutti a sviluppare quei valori, come amicizia verso tutti, solidarietà verso tutti, accoglienza
senza escludere nessuno, rispetto delle norme e rispetto di tutti i protagonisti che incontriamo nella pratica sportiva quotidiana. Naturalmente tutto questo perché, al di là dello sport, questi valori vengano poi applicati alla vita extra sportiva, famiglia, lavoro, scuola …

Ribadisco il concetto: fare sport nel Csi è una scelta di vita, di un certo modo di agire e comportarsi, non solo una scelta di quale campionato fare.Quindi ecco la necessità assoluta che nei nostri incontri sportivi venga ricercata quella serenità e amicizia che tante volte, di fronte a un evento negativo vengono smarrite.

La squadra avversaria che viene a giocare da noi non è il nemico che va fermato con ogni mezzo, sportivo o non sportivo, ma sono degli amici che vogliono giocare con noi una partita bella e corretta, combattuta con sano agonismo, perché è bello vincere correttamente e chi perde non se la prenda troppo, perché ha perso con degli amici che si
sono comportati bene. Alla fine una bella stretta di mano ed un passaggio al bar dell’oratorio tutti assieme in allegria.

L’arbitro non è un ospite indesiderato, ma un amico che si impegna a dirigere la nostra partita e senza il quale non potremmo nemmeno giocare, e se scappa un errore, pazienza, quanti gol già fatti sbagliano i nostri attaccanti e quanti facili punti sbagliano le nostre schiacciatrici? A proposito quante società hanno un dirigente che si mette a
disposizione dell’arbitro??

Il pubblico non è lì per sfogare le frustrazioni della settimana, ma con serenità deve fare un bel tifo per la propria squadra e non contro la squadra avversaria o contro l’arbitro. Facciamo a gara a chi fa il coro più bello, ma sempre con il rispetto di chi gioca o arbitra e magari facendo amicizia tra le due tifoserie sulle gradinate.

Sono solo alcuni esempi di come deve essere lo sport nel Csi e chi aderisce al Csi fa questa scelta e deve essere coerente con le sue scelte.
Carlo Isacchi