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DEMALDE": "IL VERO SPORT SIA PATRIMONIO E POSSIBILITA' PER TUTTI"


Recentemente mi è stato consegnato il Discobolo al Merito, significativo riconoscimento della Presidenza Nazionale.
Con animo grato voglio qui ringraziare il Presidente Carlo Isacchi ed i suoi collaboratori per avermi scelto per questo gradito  segno, consegnatomi in una serata partecipata e veramente ben riuscita.

A dire il vero non avevo mai pensato in modo particolare ad esso, sia perchè avevo già a me caro il piccolo trofeo consegnatomi in occasione del 50esimo, ma soprattutto perchè nell'ambito del volontariato le premiazioni non sono prioritarie.

Nell'occasione, pur con tristezza, ho condiviso volentieri il ricordo di Carletto Baggioli, un caro amico, una persona semplice, buona e sempre disponibile. Durante la mia Presidenza mi è stato sempre molto vicino, con lui ho effettuato indimenticabili viaggi della solidarietà in Bosnia e prezioso è stato il suo contributo nell'organizzazione  delle feste per i diversamente abili che ogni anno ha luogo nella palestra di Pescate.

Anche la Pol. Barzanò è stata da me molto apprezzata oltre che essere paese dove in passato ho condiviso con il compianto Ezio Barbagelata momenti significativi nel gruppo caritativo e un'amicizia sincera con i sindaci che si sono succeduti.

Questo riconoscimento mi ha fatto pensare alla mia lunga presenza nel Comitato, in particolare ai miei dieci anni da Presidente. Ultimamente mi sono chiesto come sia riuscito “nell'impresa” proprio io che non ho certo le caratteristiche da leader con le mie incertezze ed i miei dubbi. Di certo mi hanno sorretto la convinzione nel progetto Csi e la scelta di operare con realismo e con buon senso, in particolare facendo conto sulla “squadra”, gli amici della Presidenza.
Qui voglio fare un appello affinchè vi siano nuove disponibilità a collaborare nella struttura provinciale.

Questa occasione mi spinge infine ad un'ultima considerazione, che vorrei divenisse un'esortazione ai nostri dirigenti affinchè si adoperino verso i propri atleti a far capire la bellezza ed il valore dello sport.

Questo premio mi viene consegnato quando sto uscendo da un periodo molto difficile. Da inizio ottobre la mia capacità di deambulazione è venuta progressivamente ad essere compromessa, per questo ho subito un delicato intervento al midollo. Pochi giorni di rinvio mi avrebbero tolto la capacità di camminare. Ho dovuto sospendere ogni mia
attività in una quotidianità incentrata sui giovani come insegnante, sullo sport praticato e proposto come esperienza formativa da dirigente Csi e sull'attenzione verso le persone svantaggiate.

Sono seguiti più di due mesi a Villa Beretta a Costamasnaga, centro di eccellenza a livello nazionale per la riabilitazione motoria. In questi tre mesi anch'io ho provato l'esperienza della carrozzina e del deambulatore ed ora, dopo i miglioramenti avuti mi aiutano solo le stampelle. Ho potuto conoscere e stare vcino a tante persone, alcune giovani, che stanno vivendo situazioni di grave inabilità, in certi casi irreversibili. In loro ho visto serenità e una grande determinazione a dare il meglio di sé per la guarigione  o un parziale miglioramento.

Nelle notti spesso insonni il pensiero è andato spesso ai gruppi di bambini e di ragazzi che giocano liberamente nei campetti dei nostri oratori, a coloro che praticano un'attività sportiva organizzata e a quelle persone che frequentano le piste pedociclabili o che si dedicano a salutari passeggiate vivendo in maniera intelligente il loro tempo libero.

Mi chiedevo poi se per me ci sarebbe stata ancora la possibilità di correre, di fare belle camminate o di raggiungere in bici i più famosi passi dolomitici. E' stata un'esperienza dura ed è per questo che il mio augurio è che la consapevolezza
dell'importanza di fare sport, inteso anche come movimento salutistico, divenga sempre più patrimonio condiviso e che tutti, anche i meno dotati, abbiano questa possibilità.

In questa prospettiva la vittoria deve essere stimolo per dare il meglio di sé ma non il fine ultimo e al termine del momento sportivo la soddisfazione e la gioia deve essere sempre nel proprio animo. Correre è bello! Lo sport vero è amicizia, pace,
solidarietà, è festa. Per questo bisogna saper ringraziare Dio del grande dono della vita.